Sono legata a Piombino da sempre.
Fin da piccola ho frequentato questa terra e soprattutto il Golfo di Baratti, uno di quei luoghi che per me hanno un’energia difficile da spiegare. Un posto capace di richiamarmi ovunque fossi, da qualsiasi parte del mondo.
A Baratti ci sono alcuni dei miei ricordi più belli: la scuola di vela, gli amici, le giornate infinite al mare. Ma ci sono anche i miei genitori, che hanno sempre amato profondamente questo territorio. Venire qui, per noi, significava prendere una boccata di sole e di luce, anche in pieno inverno.
Poi sono cresciuta, sono partita e ho vissuto e viaggiato dall’altra parte del mondo. Ma questo mare è sempre rimasto il mio punto fermo.
Perché c’è qualcosa in questo territorio che riesce a entrarti dentro. Sarà la luce, sarà il vento, sarà quel modo incredibile in cui il verde della macchia mediterranea arriva fino al blu. Piombino ha un’energia quasi magnetica: magari non si mostra subito, ma quando impari a conoscerla è difficile non innamorarsene.
E poi ha delle perle incredibili. Baratti e Populonia, certo, ma anche calette nascoste, scogliere, boschi, tramonti, storia e panorami sull’Arcipelago che continuano a sorprendermi ancora oggi.
Personalmente, ho capito che stare troppo a lungo lontana da questo mare mi è quasi impossibile.
E adesso che ho due bambine tutto questo ha assunto ancora più valore. Dopo tante città, tanti viaggi e tanti luoghi meravigliosi, la possibilità di farle crescere immerse nella natura vince ancora su tantissime altre cose.
Vederle vivere il mare, correre sulla spiaggia anche d’inverno, stare nei boschi, riconoscere i luoghi e costruire qui i loro ricordi mi fa capire perché, alla fine, continuo a tornare.
Ho viaggiato tanto e continuerò a farlo.
Ma ci sono posti che visiti e posti che, senza sapere bene come, diventano parte di te.
Per me Piombino è questo.
E Baratti, forse, è semplicemente casa.


