C’è un’altra cosa che rende Punta Falcone speciale.
Non riguarda la guerra.
Non riguarda le casermette.
E nemmeno le stelle.
Riguarda il mare.
Da questo promontorio ci troviamo davanti a uno dei punti più affascinanti della geografia marina toscana: la zona di passaggio tra il Mar Ligure e il Mar Tirreno, due bacini dello stesso Mediterraneo.
Non esiste naturalmente una linea disegnata sull’acqua.
Non vedrete due mari di colori diversi scontrarsi davanti agli occhi.
Ma Punta Falcone si affaccia proprio su questo straordinario spazio di transizione.
E forse è anche per questo che da quassù il mare sembra infinito.
A nord la costa corre verso il Mar Ligure.
A sud si apre il Tirreno.
Davanti emergono le isole dell’Arcipelago Toscano.
E nelle giornate più limpide lo sguardo può spingersi fino alla Corsica.
Mi piace pensarla così:
Punta Falcone è il luogo in cui Piombino guarda due mari incontrarsi dentro lo stesso Mediterraneo.
Un promontorio nato dal fuoco, utilizzato per osservare
