Otto chilometri di sabbia chiara, pinete, dune e mare trasparente. La guida all’altra costa di Piombino, quella che molti continuano a confondere con Follonica.

Quando vi dico che Piombino ha alcune delle spiagge sabbiose più belle della Toscana, spesso mi guardate con un certo scetticismo.

Perché nell’immaginario collettivo Piombino è il porto.

Oppure le acciaierie.

Al massimo Baratti.

Ma provate a spostarvi verso la costa orientale.

Qui il paesaggio cambia completamente.

Le scogliere lasciano spazio alla sabbia.

Il mare diventa quello delle grandi spiagge.

Le pinete accompagnano gli accessi.

E davanti a voi si apre il Golfo di Follonica.

Attenzione, però.

Siamo ancora nel Comune di Piombino.

E questa è una cosa che molti non sanno.

1. PERELLI — LA PORTA DELLA STERPAIA

Cominciamo da Perelli.

È uno dei primi grandi accessi alla costa sabbiosa del parco arrivando da Piombino.

Qui il paesaggio comincia a cambiare.

La spiaggia è ampia.

La sabbia chiara.

Il fondale generalmente basso e sabbioso.

Alle spalle troviamo la vegetazione costiera e gli ambienti naturali della Sterpaia.

È una zona particolarmente adatta a chi cerca una giornata di mare senza rinunciare ai servizi.

Perché sceglierla

Perelli è una buona scelta per le famiglie.

Per chi ama le spiagge sabbiose.

Per chi vuole alternare mare e passeggiate.

E per chi preferisce avere a disposizione più possibilità di accesso e parcheggio.

Da sapere

La località dispone di tre aree di parcheggio, indicate come Perelli 1, 2 e 3.

Durante la stagione balneare sono presenti servizi e strutture ricettive nelle zone autorizzate.

Il mio consiglio: scegliete Perelli se volete cominciare a conoscere la Sterpaia senza allontanarvi troppo da Piombino.

2. CARLAPPIANO — IL MARE TRA LE DUNE

Proseguendo lungo la costa incontriamo Carlappiano.

Qui la sensazione di essere immersi nel paesaggio naturale diventa ancora più evidente.

La spiaggia è sabbiosa.

Alle spalle si sviluppa il sistema dunale.

E il verde accompagna il percorso verso il mare.

Carlappiano è uno di quei luoghi che invitano a rallentare.

A lasciare la macchina.

Attraversare gli accessi.

E raggiungere la spiaggia a piedi.

Perché sceglierla

Per il paesaggio naturale.

Per le famiglie.

Per chi cerca sabbia e fondali generalmente dolci.

Per chi ama alternare spiaggia e ombra.

Da sapere

Carlappiano dispone di un’area di parcheggio dedicata.

Sono presenti servizi balneari e punti di ristoro nella zona.

Il mio consiglio: non fermatevi soltanto sulla battigia. Guardate anche le dune e la vegetazione che le protegge.

3. STERPAIA — IL CUORE VERDE DEL PARCO

Eccoci nel cuore del sistema naturale.

La località Sterpaia dà accesso a uno dei tratti più caratteristici del parco.

Qui il mare è soltanto una parte dell’esperienza.

Alle spalle della spiaggia si sviluppano ambienti boschivi e retrodunali di grande interesse.

È il posto giusto per comprendere che la Sterpaia non è semplicemente una successione di stabilimenti balneari.

È un parco naturale.

Perché sceglierla

Per chi ama la natura.

Per chi cerca un ambiente meno urbanizzato.

Per chi vuole abbinare mare e passeggiate.

Per chi viaggia con bambini e vuole raccontare anche qualcosa dell’ambiente costiero.

Da sapere

L’accesso avviene attraverso la rete di percorsi e parcheggi del parco.

È importante rimanere sui sentieri indicati per non danneggiare le dune.

Il mio consiglio: dedicate qualche minuto al bosco prima di raggiungere la spiaggia. È una delle parti più interessanti di tutto il territorio.

4. MORTELLICCIO — SABBIA, MARE E PINETA

Mortelliccio è uno dei nomi più conosciuti della costa orientale.

E non è difficile capire perché.

La spiaggia è sabbiosa.

Il mare invita a trascorrere intere giornate sulla costa.

La vegetazione alle spalle offre un piacevole contrasto con l’arenile.

È una località amata da chi cerca il mare estivo più classico.

Perché sceglierla

Per le famiglie.

Per le giornate lunghe in spiaggia.

Per chi ama le passeggiate sul bagnasciuga.

Per chi vuole avere a disposizione aree attrezzate.

Da sapere

Mortelliccio dispone di due principali aree di parcheggio.

Nella zona si trovano servizi balneari e punti di ristoro.

Il mio consiglio: se amate camminare sulla sabbia, Mortelliccio è un buon punto dal quale esplorare a piedi i tratti vicini.

5. IL PINO — LA SPIAGGIA CHE PROFUMA D’ESTATE

Il nome racconta già una parte del paesaggio.

Il Pino è uno degli accessi al litorale della Sterpaia.

Qui il rapporto tra spiaggia e vegetazione costiera è particolarmente piacevole.

È la classica giornata di mare che comincia attraversando un tratto ombreggiato e finisce davanti a una lunga distesa di sabbia.

Perché sceglierla

Per chi ama il paesaggio delle pinete costiere.

Per le famiglie.

Per chi cerca un accesso organizzato alla spiaggia.

Per chi vuole trascorrere molte ore al mare.

Da sapere

È presente un parcheggio dedicato.

La disponibilità dei servizi dipende dalla stagione e dalle attività autorizzate.

Il mio consiglio: se potete, arrivate al mattino e godetevi anche il percorso attraverso il verde.

6. CARBONIFERA — LA SPIAGGIA CHE NASCONDE UNA FERROVIA

Ed eccoci a una delle mie preferite dal punto di vista storico.

Perché Carbonifera non è soltanto una spiaggia.

Il suo nome racconta una storia industriale.

Nell’Ottocento questa zona era collegata al trasporto della lignite proveniente dalle miniere di Montebamboli.

Una ferrovia mineraria portava il materiale verso la costa.

Qui veniva imbarcato.

Provate a immaginare il paesaggio.

Vagoni.

Carbone.

Un pontile.

Imbarcazioni.

E un’attività economica completamente diversa dal turismo balneare.

Oggi Carbonifera è conosciuta soprattutto per la sua spiaggia.

Ma il nome conserva la memoria di quel passato.

Perché sceglierla

Per la sabbia.

Per i fondali generalmente bassi.

Per le famiglie.

Per chi cerca servizi balneari.

E soprattutto per chi ama scoprire la storia nascosta dietro i luoghi.

Da sapere

La zona dispone di più parcheggi, compresa l’area Pappasole.

Sono presenti stabilimenti e servizi turistici.

Il mio consiglio: quando arrivate, pensate al nome. Carbonifera non si chiama così per caso.

→ RADICI | Carbonifera: quando il carbone arrivava al mare su una ferrovia

7. PAPPASOLE — TRA CARBONIFERA E TORRE MOZZA

Prima di arrivare a Torre Mozza incontriamo anche il tratto servito dall’accesso Pappasole.

Non è una località storica distinta come Carbonifera o Torre Mozza, ma è un riferimento molto utile per chi frequenta questa costa.

Qui troviamo spiagge sabbiose e servizi turistici.

È una zona particolarmente frequentata dalle famiglie e dagli ospiti delle strutture ricettive vicine.

Perché sceglierla

Per chi cerca una giornata di mare con servizi.

Per chi soggiorna nella zona.

Per chi vuole esplorare il tratto tra Carbonifera e Torre Mozza.

Da sapere

È presente un parcheggio dedicato.

L’organizzazione degli accessi e delle aree attrezzate può variare durante la stagione.

8. TORRE MOZZA — LA SPIAGGIA CON UNA FORTEZZA NEL MARE

E arriviamo alla fine del nostro itinerario.

Torre Mozza.

Una spiaggia di sabbia chiara.

Un mare che nelle giornate calme può sembrare una piscina.

Una torre cinquecentesca praticamente sulla battigia.

E una particolarità incredibile.

Una formazione rocciosa sommersa che corre parallelamente alla costa.

Secondo una leggenda locale sarebbe un tratto dell’antica Via Aurelia romana.

In realtà si tratta di una formazione naturale chiamata beach rock.

Ma il dettaglio più sorprendente è un altro.

Torre Mozza è Piombino.

Non Follonica.

Non genericamente Maremma.

Piombino.

La torre venne costruita dagli Appiani, signori di Piombino.

Il territorio appartiene al Comune di Piombino.

E la spiaggia fa parte del Parco Costiero della Sterpaia.

Perché sceglierla

Per il mare.

Per la torre storica.

Per la formazione rocciosa sommersa.

Per le famiglie, valutando sempre le condizioni del mare.

Per chi ama unire spiaggia e storia.

Da sapere

Sono presenti due principali aree di parcheggio.

La spiaggia è interessata da fenomeni di erosione costiera, per i quali sono stati programmati interventi di protezione e riqualificazione.

Il mio consiglio: non limitatevi a fotografare la torre. Cercate di capire perché si trova proprio lì.

→ FUORI ROTTA | Torre Mozza è Piombino!


QUALE SPIAGGIA SCEGLIERE?

Se viaggiate con bambini, Perelli, Carlappiano, Mortelliccio e Carbonifera offrono diverse possibilità di accesso e servizi.

Se cercate soprattutto natura, scegliete gli accessi centrali della Sterpaia.

Se amate le storie nascoste, Carbonifera e Torre Mozza sono due tappe imperdibili.

Se volete camminare lungo la spiaggia, avete chilometri di litorale da esplorare, rispettando gli eventuali tratti non accessibili.

Se cercate un paesaggio completamente diverso dalle scogliere di Calamoresca o Buca delle Fate, tutta la costa orientale vi sorprenderà.

COME ARRIVARE

Gli accessi al Parco Costiero della Sterpaia si raggiungono attraverso la viabilità della costa orientale, con collegamenti dalla strada Geodetica.

Il sistema di parcheggi è distribuito lungo il litorale.

Durante la stagione balneare i parcheggi sono generalmente a pagamento.

Prima di partire consiglio di verificare tariffe, aperture e servizi aggiornati.

UN’ULTIMA COSA

Le dune non sono semplicemente mucchi di sabbia.

Sono una parte fondamentale dell’ecosistema costiero.

Proteggono il territorio.

Ospitano vegetazione specializzata.

Contribuiscono alla stabilità della spiaggia.

Per questo è importante utilizzare gli accessi segnalati, non attraversare le aree protette e rispettare la vegetazione.

La Sterpaia è bellissima.

Ma non è invulnerabile.

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E adesso ditemi una cosa.

Quando pensate a Piombino, vi vengono in mente otto chilometri di spiagge sabbiose, dune, pinete e mare trasparente?

Probabilmente no.

Ed è proprio per questo che dovreste venire a scoprirli.

Perché Piombino non è soltanto Baratti.

E Torre Mozza non è Follonica.

2 Comments

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