
Ci sono luoghi che non hanno bisogno di troppe presentazioni.
Arrivi in fondo al centro storico di Piombino e, semplicemente, la città finisce.
Davanti a te c’è il mare. A destra il mare. A sinistra ancora mare. E proprio di fronte l’Isola d’Elba, così vicina che nelle giornate più limpide sembra quasi di poterla toccare.
Questa è Piazza Bovio, probabilmente il luogo più fotografato di Piombino.
Ma fermarsi al panorama sarebbe un peccato.
Perché questa lingua di terra protesa nel Tirreno racconta molto più di quanto si possa immaginare: qui c’era una fortificazione, Leonardo da Vinci studiò questo tratto della città, alle sue spalle si trova una delle antiche residenze degli Appiani e quello che oggi ci sembra semplicemente un panorama straordinario è stato, per secoli, uno dei punti strategici più importanti della costa.
Quindi sì, venite per il tramonto.
Ma prima lasciate che vi racconti cosa state guardando.
Prima di Piazza Bovio c’era la Piazzarella
Prima di diventare Piazza Giovanni Bovio, questo luogo era conosciuto come Piazzarella.
Un nome molto meno solenne di quello attuale, ma che racconta bene una Piombino diversa: più piccola, racchiusa nelle proprie fortificazioni e profondamente legata al mare.
La grande terrazza che vediamo oggi, infatti, non è sempre stata così.
La piazza assunse progressivamente il suo aspetto attraverso le trasformazioni urbanistiche avvenute tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.
Quello che oggi sembra uno spazio naturalmente disegnato per affacciarsi sull’Arcipelago è quindi anche il risultato di secoli di trasformazioni della città.
CURIOSITÀ
Il nome Piazzarella compare anche quando si parla degli studi di Leonardo da Vinci sulle fortificazioni di Piombino.
Dove oggi c’è il faro, c’era una fortezza
Arrivate fino alla punta della piazza.
Oggi trovate il piccolo faro, uno degli elementi più riconoscibili di Piazza Bovio.
Ma provate per un momento a cancellarlo.
Sulla punta dell’antica Piazzarella sorgeva la Rocchetta, una struttura fortificata collegata al sistema difensivo di Palazzo Appiani.
La sua posizione permetteva di controllare il mare e il Canale di Piombino.
La fortificazione venne successivamente demolita per lasciare spazio al faro che ancora oggi caratterizza l’estremità della piazza. Secondo Mauro Carrara (Piombino: frammenti dal passato, Consiglio regionale della Toscana, 2015), la demolizione avvenne negli anni Venti del Novecento.
È una delle trasformazioni che hanno cambiato maggiormente l’aspetto di questo luogo.
Fonte: Comune di Piombino — Palazzo Appiani.
→ RADICI | Scopri la Piombino fortificata
Leonardo da Vinci ha studiato proprio questo luogo
Questa è probabilmente una delle curiosità che preferisco raccontare.
Leonardo da Vinci fu a Piombino nel 1502 e tornò nel 1504.
E non passò semplicemente dalla città.
La studiò.
Osservò il territorio, il porto e il sistema difensivo; lavorò sulle fortificazioni e lasciò disegni e annotazioni relativi a Piombino.
Tra i luoghi oggetto dei suoi studi compare anche la Rocchetta della Piazzarella, proprio nell’area dell’attuale Piazza Bovio.
Pensateci la prossima volta che sarete sulla punta.
Più di cinquecento anni fa Leonardo osservava questo promontorio e questo stesso tratto di mare con gli occhi di un ingegnere interessato a capire come difendere e trasformare la città.
E improvvisamente quella fotografia dell’Elba al tramonto assume tutto un altro significato.
LO SAPEVI?
Leonardo non studiò soltanto le fortificazioni. Nei suoi manoscritti compaiono anche osservazioni sul territorio piombinese e progetti legati alla sistemazione delle aree circostanti.
→ RADICI | Leonardo da Vinci a Piombino
Il mare distrae. Ma provate a voltarvi.
Il problema di Piazza Bovio è che il mare attira talmente tanto lo sguardo che quasi tutti fanno la stessa cosa: arrivano e guardano avanti.
Io vi consiglio invece, almeno una volta, di voltarvi.
Alle vostre spalle c’è Palazzo Appiani.
L’edificio appartiene alla storia della signoria che governò Piombino per secoli e fu una delle residenze legate agli Appiani.
Ma la sua storia non finisce lì.
Nel corso dei secoli cambiò funzione e venne utilizzato anche come carcere; successivamente, all’inizio del Novecento, divenne una scuola.
E sotto una parte del complesso si trovano ambienti e antiche segrete ricavate nella roccia del promontorio.
Residenza signorile.
Carcere.
Scuola.
Tutto nello stesso luogo.
Piombino fa spesso questo: nasconde pezzi enormi della propria storia dietro edifici davanti ai quali passiamo ogni giorno.
→ RADICI | Gli Appiani e il Principato di Piombino
L’Elba è soltanto l’inizio
È impossibile arrivare in Piazza Bovio e non guardare immediatamente l’Isola d’Elba.
Domina l’orizzonte.
Ma nelle giornate più limpide provate a guardare meglio.
Da questa posizione lo sguardo si apre sull’Arcipelago Toscano.
Cerboli e Palmaiola sono praticamente davanti a noi e, quando le condizioni lo permettono, lo sguardo può spingersi molto più lontano.
È uno di quei posti in cui una cartina geografica improvvisamente smette di essere una cartina.
Diventa paesaggio.
Ed è proprio osservando questo panorama che si capisce quanto Piombino occupi una posizione geografica straordinaria nel Tirreno.
Quello davanti a voi non era un confine. Era una strada.
Oggi guardiamo il mare da Piazza Bovio e pensiamo alle spiagge, alle vacanze, ai tramonti e ai traghetti diretti all’Elba.
Per secoli il significato era completamente diverso.
Il mare era una strada.
Da qui passavano persone, merci, eserciti, commerci e informazioni.
Controllare il Canale di Piombino significava controllare un punto strategico della navigazione nel Tirreno.
Ed è anche per questo che una città apparentemente piccola come Piombino ha avuto una storia politica e militare così importante.
Principato, fortificazioni, assedi, famiglie nobili, interessi delle grandi potenze.
Quello che oggi fotografiamo perché è bellissimo, per secoli è stato osservato soprattutto perché era strategico.
Guardate anche sotto i vostri piedi
Piazza Bovio è uno di quei posti in cui tutti guardano l’orizzonte.
Ma c’è qualcosa da vedere anche per terra.
Sulla piazza si trova una grande rosa dei venti in marmi policromi, mentre altre indicazioni aiutano a leggere il panorama e individuare alcuni dei luoghi visibili all’orizzonte.
E qui parlare di vento non è certo una scelta decorativa.
A Piombino il vento fa parte del paesaggio.
Soprattutto qui.
Ci sono giornate in cui il mare diventa scuro e potente, altre in cui il vento pulisce completamente l’aria e rende l’Elba così nitida da sembrare vicinissima.
È uno dei motivi per cui Piazza Bovio non è mai davvero uguale a se stessa.
Ma è davvero la piazza sul mare più grande d’Europa?
Probabilmente avrete sentito questa frase almeno una volta:
“Piazza Bovio è la piazza sul mare più grande d’Europa.”
È una definizione molto utilizzata nella promozione turistica.
Personalmente preferisco non trasformarla in una gara di metri quadrati.
Perché stabilire quale sia “la più grande” dipende anche da ciò che consideriamo piazza, terrazza o spazio naturale.
E soprattutto Piazza Bovio non ne ha bisogno.
Basta arrivare fino in fondo per capire cosa la rende particolare.
Il mare la circonda su tre lati e, camminando verso il faro, la sensazione è quella di uscire lentamente dalla città ed entrare nel Tirreno.
Prima o seconda in Europa?
A me interessa molto meno di un’altra domanda:
quante piazze conoscete capaci di farvi sentire così?
Il mio momento preferito? Quando non c’è quasi nessuno.
Sì, il tramonto da Piazza Bovio può essere spettacolare.
Ma vi dirò una cosa forse poco popolare.
Uno dei momenti in cui preferisco questa piazza è la mattina presto.
Quando c’è poca gente.
Quando il centro storico alle spalle deve ancora svegliarsi completamente.
Quando il mare ha un’altra luce e puoi arrivare fino alla punta quasi da solo.
Oppure nelle giornate di vento, quando molti preferiscono stare altrove e Piazza Bovio mostra forse il suo carattere più autentico.
Se siete a Piombino per più di un giorno, quindi, tornateci.
Una volta non basta.
Il vero segreto di Piazza Bovio? Voltarsi.
Arrivate alla punta.
Guardate l’Elba.
Fate la fotografia.
Godetevi il tramonto.
Poi però voltatevi.
Perché è lì che comincia la parte che moltissimi visitatori continuano a perdersi.
Palazzo Appiani.
Il centro storico.
La Casa delle Bifore.
Il Palazzo Comunale e la Torre dell’Orologio.
Le antiche chiese.
Il Torrione e il Rivellino.
Il Castello.
E continuando ancora, una storia fatta di Leonardo, Appiani, Etruschi, archeologia, ferro, mare e natura che conduce fino a Baratti e Populonia.
Forse è proprio questo il grande equivoco di Piombino.
Per anni è stata raccontata come un luogo dal quale partire.
Il porto.
L’imbarco.
La strada verso l’Isola d’Elba.
Piazza Bovio racconta esattamente il contrario.
Ti porta davanti all’Elba, quasi come se volesse indicartela.
Ma poi, se hai abbastanza curiosità da girarti,
ti invita a restare.
SE È LA TUA PRIMA VOLTA A PIOMBINO
Parti da Piazza Bovio e prosegui a piedi nel centro storico.
Piazza Bovio → Palazzo Appiani → Casa delle Bifore → Palazzo Comunale → Sant’Antimo → Torrione e Rivellino → Castello
Non serve la macchina.
Serve soltanto un po’ di tempo e la voglia di guardarsi intorno.
→ ITINERARI | Piombino a piedi: cosa vedere in un giorno
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CURIOSITÀ Dettagli, personaggi e storie che probabilmente non conoscevi.
FUORI ROTTA Quando hai visto ciò che tutti guardano, comincia a cercare quello che gli altri non vedono.
Piazza Bovio non è soltanto uno dei luoghi imperdibili di Piombino.
È il punto perfetto da cui iniziare a capire tutto il resto.
E forse è proprio questo il modo migliore per scoprire questa città:
arrivare per il mare e rimanere per tutto quello che non ti aspettavi di trovare.



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