
Piombino?
Ah sì, il porto per andare all'Elba.
Certo.
Anche.
Ma se vi dicessi che in questa città sono passati Leonardo da Vinci, una donna legata alla Venere di Botticelli, un re che non riuscì a conquistarla e persino la sorella di Napoleone?
E che dentro il suo museo archeologico c'è un pesce che sembra indossare i Ray-Ban?
No, non sto esagerando.
Benvenuti nella Piombino che probabilmente non conoscete.
1. Leonardo da Vinci studiò le difese di Piombino
Sì, proprio Leonardo.
Non soltanto il pittore della Gioconda.
Ma l'ingegnere militare.
Il cartografo.
L'uomo che studiava fortificazioni, acqua e territorio.
Leonardo soggiornò a Piombino nei primi anni del Cinquecento, in particolare nel 1502 e nel 1504.
Esaminò il sistema difensivo e la conformazione della città.
La zona dell'antica Rocchetta, presso l'attuale Piazza Bovio, appartiene a quel paesaggio storico che aiuta a comprendere i suoi studi.
Attenzione però: non significa che la piazza attuale sia stata progettata da Leonardo.
La storia è già straordinaria senza inventare nulla.
→ Scopri la storia completa: Leonardo da Vinci a Piombino
2. La Venere di Botticelli potrebbe avere un legame con Piombino
Conoscete Simonetta Cattaneo Vespucci?
È la donna che la tradizione ha identificato con la celebre Venere di Botticelli.
Ma prima di diventare una figura iconica della Firenze rinascimentale, la sua storia incrocia quella degli Appiani.
Fu Jacopo III Appiani a mediare il matrimonio tra Simonetta e Marco Vespucci.
Il legame con Piombino è dunque documentato, anche se la tradizione della sua identificazione con Venere non è una certezza storica.
→ Scopri la storia completa: E se ti dicessi che la Venere di Botticelli ha vissuto a Piombino?
3. Al Museo Archeologico c'è un pesce con i Ray-Ban
Non sto scherzando.
Nel Mosaico dei Pesci, proveniente dall'antica Populonia, una creatura marina sembra indossare un paio di occhiali da sole.
Naturalmente è soltanto un effetto visivo.
Ma il mosaico nasconde anche una storia molto più interessante.
Una barca.
Un'onda.
Una possibile colomba.
E un'interpretazione che chiama in causa Venere, protettrice della navigazione.
→ Scopri la storia completa: Il pesce con i Ray-Ban, il cacciucco e il mistero di Venere
4. A Piombino c'è un possibile collegamento con Nicola Pisano
Scendete verso il porticciolo di Marina.
Qui trovate le antiche Fonti di Marina.
Un luogo che molti attraversano senza conoscere davvero.
Le fonti risalgono al Medioevo.
E le teste scolpite che le decoravano sono state tradizionalmente attribuite al giovane Nicola Pisano.
Un'attribuzione da presentare con prudenza, ma che rende il luogo ancora più interessante.
Gli originali sono conservati al Castello di Piombino.
→ Scopri la storia completa: Le Fonti di Marina, il tesoro medievale nascosto sotto Piombino
5. Piombino è stata la capitale di uno Stato indipendente
Questa è una delle mie preferite.
Perché continuiamo a raccontare Piombino come una città di passaggio.
E invece per secoli è stata il centro politico di un proprio Stato.
Nel 1399 Gherardo Appiani si riservò il dominio di Piombino e di altri territori, dando origine alla signoria indipendente.
Nel 1594 lo Stato fu elevato a principato.
Non era una semplice cittadina costiera.
Aveva una corte.
Un sistema difensivo.
Un territorio.
Una propria storia politica.
→ Scopri la storia completa: Gli Appiani, quando Piombino era la capitale di uno Stato
6. Nel 1448 un re provò a conquistarla. E non ci riuscì.
Alfonso V d'Aragona.
Re di Napoli.
Uno dei sovrani più potenti del Mediterraneo.
Nel 1448 assediò Piombino.
La città resistette per quasi tre mesi.
La difesa guidata da Rinaldo Orsini, gli aiuti fiorentini e le difficoltà dell'esercito aragonese portarono alla ritirata.
Piombino rimase in piedi.
→ Scopri la storia completa: L'assedio di Piombino del 1448
7. Dal mare di Baratti è riemerso un tesoro d'argento
Nel 1968, nelle acque del Golfo di Baratti, venne recuperato un oggetto straordinario.
Un'anfora d'argento alta circa 63 centimetri.
Decorata con 132 medaglioni figurati.
Un'opera di età romana tardoantica.
Non sappiamo con certezza a chi appartenesse.
Né perché sia finita sul fondo del mare.
Ma oggi potete ammirarla al Museo Archeologico del Territorio di Populonia.
→ Scopri la storia completa: L'Anfora di Baratti, il tesoro d'argento riemerso dal mare
E tutto questo è a Piombino
Una città che ha conosciuto gli Etruschi.
Che ha avuto un proprio Stato.
Che ha resistito a un re.
Che ha attirato l'attenzione di Leonardo.
Che ha incrociato la storia della Firenze rinascimentale.
Che è entrata nell'Europa di Napoleone.
E che conserva tesori archeologici straordinari.
Il tutto davanti a uno dei tratti di mare più belli della Toscana.
DA DOVE COMINCIARE?
Se non siete mai stati a Piombino, vi consiglio:
→ IMPERDIBILI | Piombino in un giorno
→ IMPERDIBILI | Museo Archeologico del Territorio di Populonia
→ IMPERDIBILI | Parco Archeologico di Baratti e Populonia
Continuate pure a pensare che Piombino sia soltanto il porto per l'Elba.
Ma forse, prima di imbarcarvi, dovreste fermarvi a vedere cosa vi state perdendo.


